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ed esprime:
- seria riprovazione per quei giornali che hanno parlato di “rissa”, giustificando con una menzogna i teppisti e facendosi loro complici;
- disgusto per le bugie e le dichiarazioni palesemente infami e intenzionalmente infamanti uscite dalla bocca dei rappresentanti della comunità ebraica i quali, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, avrebbero affermato che i manifestanti filo palestinesi erano armati di catene e coltelli, dimostrando così di aver fatto proprio uno stile comportamentale di cui ogni comunità democratica, soprattutto se storicamente vittima di bugie, dovrebbe vergognarsi;
- apprensione per i nostri amici Francesco e Ahmed, quest’ultimo attualmente ricoverato al CTO e in procinto di essere trasferito al San Giovanni per essere operato al maxillo facciale a causa delle percosse subite dagli squadristi antipalestinesi;
- pieno sostegno a Yousef Salman, medico pediatra, delegato italiano della Mezzaluna Rossa e vicepresidente della nostra Associazione, il quale porterà per molti giorni i segni dei pugni e dei calci ricevuti e che chiede con forza le scuse ufficiali e il distinguo dall’azione squadrista da parte dei rappresentanti della Comunità ebraica e dei Rappresentanti istituzionali.
L’Associazione Amici della MR Palestinese, per la sua natura statutaria e per la sua peculiare attività di tipo umanitario, ritiene che solo l’aperta condanna di un’azione tanto indegna e le scuse ufficiali di chi rappresenta quella Comunità nel cui nome i teppisti hanno agito, possa consentire un possibile dialogo. In assenza di ciò ogni richiesta di apertura è da considerarsi strumentale, faziosa, profondamente offensiva e, quindi, inaccettabile.
COMUNICATO STAMPA del 22 febbraio 2012
Il 25 febbraio 2012 alle ore 11,00 presso l’aula magna del Liceo Mazzatinti di Gubbio, in piazzale Leopardi, avrà luogo la tavola rotonda proposta dalla onlus Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese per dare avvio al progetto “Gubbio, azioni di pace per i diritti dei popoli. A partire dal popolo palestinese.”
L’incontro è rivolto in primis agli studenti - chiamati ad essere da subito protagonisti attivi del progetto - quindi ai docenti, alle famiglie ed a tutti coloro che ritengono importante accompagnare le nuove generazioni verso un percorso di conoscenza dei meccanismi che inducono alla prevaricazione e alla violenza tra diverse comunità umane e si prefigge di usare, come strumento di comprensione e antidoto alla violenza e al razzismo, la storia, la cultura, l’attività pratica e il confronto dialettico.
Nei mesi passati l’Associazione Amici della Mezzaluna RP ha già realizzato altre iniziative presso la biblioteca Sperelliana per presentare alla cittadinanza i principi ispiratori del presente progetto. L’accoglienza favorevole da parte degli intervenuti ha consentito di andare avanti e di convocare questa tavola per approfondire i temi da sviluppare e dare inizio alla vera e propria fase operativa.
Invitiamo i mezzi d’informazione a partecipare all’incontro e a darne notizia, nella convinzione che la città di Gubbio possa rappresentare un esempio di “laboratorio attivo” in cui lo studio della storia, penetrando nel presente con tutte le sue implicazioni di carattere – anche – psicologico, possa diventare educazione alla pace ed insieme reale azione di pace nel rispetto dei diritti umani.
All’incontro interverranno il D.S. Dario Missaglia, l’Assessore alla Cultura di Gubbio Marco Bellucci, il Presidente dell’Ass. Il Gibo, don Angelo Maria Fanucci, la Presidente dell’Ass. Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese, Patrizia Cecconi referente del progetto.
Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese onlus
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COMUNICATO STAMPA del 4 novembre 2011
SOLO I CRIMINALI FESTEGGIANO LA GUERRA
NOI FESTEGGIAMO LA RESISTENZA E VIVIAMO LA GUERRA COME
LUTTO INFINITO
La cultura bellicista serve a giustificare la sottrazione di soldi e risorse ai cittadini per
finanziare i massacri di milioni di bambini, donne e uomini, per il profitto di pochi
sfruttatori seduti sugli scranni della politica e della finanza
L’Italia che spende le nostre risorse per le spese militari
FINANZIA ANCHE, con milioni di euro, L’ECONOMIA DI GUERRA
ISRAELIANA.
Recentemente 107 Stati hanno scelto la via della pace riconoscendo la Palestina
all’UNESCO e il governo italiano? s’è nascosto dietro le tende, astenendosi!
Vergogna!!
Non è questa la nostra Italia,
NON LO È
quando direttamente o indirettamente viola l’art.11 della Costituzione,
NON LO È
quando ignora che
la violazione dei diritti in Palestina ci riguarda tutti.
NON LO E’
quando destina 27 miliardi alle spese militari
MENTRE TAGLIA SCUOLE, OCCUPAZIONE E PENSIONI.
Finanziare le guerre per accaparrarsi risorse è un crimine contro l’umanità,
anche se nessun tribunale oserà mai dichiararlo tale.
ESSERE COMPLICI DEL COLONIALISMO SIONISTA È UN CRIMINE
ALTRETTANTO GRAVE ED È FRUTTO DELLA LOGICA BELLICISTA CHE
SOSTIENE QUESTO SISTEMA ECONOMICO.
Noi lo rifiutiamo e vi chiediamo di rifiutarlo con noi.
Per non vergognarci di essere italiani.
PER UNA PALESTINA LIBERA, LAICA E DEMOCRATICA
Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
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COMUNICATO STAMPA
Presidio e conferenza stampa indetti dal Coordinam. Naz. per il Riconoscimento e dall’Assoc. Naz. Italia-Palestina
Il Coordinamento Nazionale della Campagna "Per il RICONOSCIMENTO dello Stato di Palestina” INVITA tutti i rappresentanti delle forze politiche democratiche, dei Sindacati dei lavoratori, del volontariato e della Società civile italiana a partecipare alla Conferenza Stampa indetta per far conoscere gli sviluppi della richiesta di riconoscimento della Palestina come 194° Stato dell’ONU, presentata dal Presidente Abu Mazen alle Nazioni Unite.
L’incontro si terrà a Roma il giorno 21 settembre dalle ore 11 alle ore 12,
presso la sala Nassiriya del Senato della Repubblica Italiana.
Alla Conferenza Stampa interverranno:
il dr. Yousef Salman e la dr.a Patrizia Cecconi del Coordinamento Nazionale Campagna per il Riconoscimento; il Sen. Vincenzo Maria Vita, Presidente dell’Associazione Nazionale Italia-Palestina; l’ex Vice-Presidente Parlamento Europeo, On. Luisa Morgantini, presidente dell’associazione Assopace; l’ Ambasciatore ANP per l’Italia, dr. Sabri Atiyeh.
Hanno inoltre garantito la loro partecipazione:
l’ ex-Arcivescovo di Gerusalemme in esilio, Mons. Hilarion Capucci; la Presidente del PD On. Rosy Bindi; il Responsabile Esteri dell’IDV, On. Leoluca Orlando; il segretario del PRC, On. Paolo Ferrero; il Segretario Generale CGIL, Danilo Barbi; il Segretario nazionale della Fiom Sergio Bellavita; il giurista Domenico Gallo esponente dell’Associazione Articolo 21; il responsabile Cultura e Comunicazione di SEL, on. Gennaro Migliore.
NOTA:
E’ necessario far pervenire la propria adesione perché l’ingresso è riservato ai nominativi registrati.
Per gli uomini è obbligatorio indossare giacca e cravatta.
Alle ore 15
Coordinamento nazionale e Associazione nazionale Italia-Palestina indicono un presidio in piazza Montecitorio
al quale parteciperanno, tra gli altri,
Moni Ovadia e Kamilia Sukker, sindaco di Sabastyia e diretta testimone dell’impegno per la difesa della cultura sotto l’occupazione israeliana.
Coordinatore Nazionale
Campagna per il RICONOSCIMENTO dello Stato di Palestina
Per info e registrazioni contattare:
y_salman@tiscali.it - 347.9013013 - p.cecconi@inwind.it - 347.6090366
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COMUNICATO STAMPA del 3 luglio 2011
L'Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese a sostegno della Freedom Flotilla 2.
A S.E. l’Ambasciatore di Grecia in Italia
Molte navi della Freedom Flotilla 2, fra cui l’italiana “Stefano Chiarini”, sono ormeggiate in porti greci, pronte a partire per portare solidarietà ed aiuti umanitari nella Striscia di Gaza assediata.
A causa dell'articolo 128 del Codice Navale greco che impone il blocco delle navi salpanti per porti o zone di guerra, la Freedom Flotilla II è bloccata nei porti greci.
Non si tratta più di impedimenti burocratici ma di una decisione ministeriale.
Il capitano John Klusmer della us boat to Gaza è agli arresti per aver violato le disposizioni di quel decreto.
Alcune autorità del Suo Paese stanno ostacolando, con vari pretesti, la partenza delle navi che sono già state oggetto di sabotaggi, presumibilmente da parte di agenti israeliani che operano illegalmente nel Vostro Paese.
Le chiediamo di farsi nostro portavoce presso il Suo governo affinché consenta e faciliti la partenza delle navi della Freedom Flotilla 2, non ostacolando un’iniziativa umanitaria e non violenta, sostenuta da milioni di persone in tutto il mondo.
Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
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FIRMATE per favore sul sito: Freedom for Palestine 2011
www.palfreedom.ps abbiamo bisogno di un milione di firme. PER una Palestina libera, laica e democratica.
Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
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COMUNICATO STAMPA del 30 maggio 2011
I rappresentanti della Campagna Internazionale "FREEDOM FOR PALESTINE", invitano alla Conferenza Stampa che si terrà martedì 31/5/2011 alle ore 12.00, presso la Sala Grande dei Gruppi Consiliari del Comune di Roma, in Via delle Vergini n. 18 .
Alla Conferenza parteciperanno: i coordinatori nazionali (Italia) Dott. Yousef Salman e Dott.ssa Patrizia Cecconi; il Coordinatore Nazionale (Palestina), Sig. Tariq Shadid promotore della campagna e cofondatore del movimento Freedom for Palestine
Sono invitati i rappresentanti del Parlamento italiano, i rappresentanti della società civile impegnati per la pace giusta in Medio Oriente, i rappresentanti delle diverse organizzazioni politiche e sindacali.
L'obiettivo della Campagna è il sostegno della società civile e delle forze politiche italiane ed europee, all'iniziativa di petizione popolare per l'immediato RICONOSCIMENTO dello Stato di Palestina da parte dell’Unione Europea e da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che sarà convocata a Ginevra per il mese di settembre 2011.
Il Popolo Palestinese pretende tale riconoscimento sulla base dell'opzione "2 Stati per 2 Popoli", delle risoluzioni ONU e della legalità internazionale, uno Stato palestinese che vivrà in pace e sicurezza accanto allo Stato d'Israele.
Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
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COMUNICATO STAMPA del 15 maggio 2011
Nelle stesse ore in cui il Presidente Napolitano riceve il premio alla tolleranza e al rispetto della democrazia, dai rappresentanti dello Stato capace di violare 73 Risoluzioni Onu e di massacrare impunemente i civili di qualunque età,
l'esercito di quello stesso Stato spara, uccidendo almeno una decina di manifestanti inermi e ferendone moltissimi per impedire che si commemori l'anniversario della Nakba.
Tra i manifestanti ci sono anche molti internazionali e tra questi molti italiani.
Il Presidente Napolitano non ha saputo rifiutare il premio, saprà almeno condannare la feroce repressione che si sta verificando a pochi metri dalla sua persona?
Invitiamo tutti al presidio sotto l'ambasciata di Israele convocato per le 16,30 dalla Rete romana di solidarietà col popolo palestinese.
Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
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COMUNICATO STAMPA del 14 maggio 2011
Oggi, sabato 14 maggio, saremo in piazza con e per la Freedom flotilla 2.
Ci saremo per dire forte e chiaro che l’assedio di Gaza è un crimine, che opporsi ad esso è dovere categorico di chiunque lotti per il rispetto dei diritti universali e rifiuti l’arbitrio dei potenti.
Saremo in piazza portando con noi il nostro GRAZIE a VITTORIO, che il giorno prima di essere rapito aveva denunciato pubblicamente l’accordo di Berlusconi alla richiesta di Netanyahu di impedire la partenza delle navi.
Ci saremo per ringraziare chi parte portando solidarietà umana e politica alla popolazione della Striscia di Gaza, facendosi carico di un’enorme responsabilità: quella di ricordare al mondo democratico, ma un po’ distratto, che ignorare i crimini equivale a farsi strumento dei criminali.
Parlare di pace è facile, agire per la pace è ben più complicato.
Lo sanno i tanti attivisti del CoRUm, il convoglio creatosi nel nome di Vittorio, che in questi giorni è a Gaza, entrato dalla porta di Rafah che la rivolta dei giovani, coraggiosi, egiziani ha consentito di aprire.
Lo sanno gli attivisti che da mesi preparano la nuova flottiglia internazionale con la forza morale di chi sa che la giustizia non si lascia piegare dalla violenza.
In nome delle 9 vittime uccise dalla pirateria israeliana sulla Mavi Marmara, in nome di Vittorio,Juliano, Rachel, Tom,…..in nome dei 1400 adulti e bambini massacrati dall’ancora impunito “piombo fuso”
in nome della dignità umana
che assedio e occupazione israeliana tentano di annientare da oltre 63 anni, noi domani saremo in piazza.
Ci saremo a fianco di tutti coloro che, come diceva Vittorio, credono che il Mediterraneo debba unirci e non dividerci. Ci saremo, fieri di poter dire che anche l’Italia, malgrado il signorsì di Berlusconi, avrà la propria nave - “Stefano Chiarini”- per la libertà.
Con la FREEDOM FLOTILLA 2, contro l’assedio di Gaza
Per una Palestina unita, libera, laica, democratica.
SABATO 14 MARZO, 0RE 14, PIAZZA DELLA REPUBBLICA
Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
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COMUNICATO STAMPA del 18 aprile 2011
L’Associazione Amici della Mezzalunarossa palestinese, addolorata per l’omicidio di Vittorio Arrigoni, dichiara il proprio sdegno verso quei rappresentanti della stampa che – sapendosi facili opinion maker dell’Italia meno attenta ai diritti umani universali – stanno propagando un’immagine falsa di Vittorio arrivando, nei casi più beceri, fino ad un simbolico scempio del suo cadavere.
L’immagine fatta di bugie su Vittorio e sul suo impegno attivo, e non violento, a sostegno di una popolazione ingiustamente, illegalmente e illegittimamente schiacciata dall’assedio e continuamente oggetto di umiliazioni e di violenze armate da parte dell’esercito israeliano, non è l’immagine vera di questo ragazzo UMANO nel senso migliore e più nobile del termine. E tutto questo voi operatori mediatici lo sapete.
Sappiamo quanto l’onestà di alcuni di voi sia profondamente ferita dalla disonestà di molti altri e per questo vi preghiamo di guardare il video allegato, è un'intervista inedita. Il montaggio non è stato completato perché il protagonista è morto troppo presto. Crediamo sia una prova ulteriore di verità su Gaza e su Vittorio Arrigoni. Ringraziamo savonanews.it e Vittorio Molinari che l’hanno messo a disposizione di tutti.
Gli Amici della Mezzaluna R.P. andranno ad accogliere in silenzio la salma di Vittorio mercoledì 20 a Fiumicino alle 19,50 e parteciperanno ai funerali a Bulciago insieme ai tantissimi amici della giustizia e quindi di Vittorio, ricordando a tutti che chi l’ha ucciso, qualunque sia il suo luogo di nascita o la criminale motivazione che l’ha portato ad agire, è un nemico giurato del popolo palestinese.
Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
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COMUNICATO STAMPA del 15 aprile 2011
STAMATTINA PRESIDIO DI FRONTE AL PARLAMENTO PER RICORDARE VITTORIO
Per Vittorio.
“A Gaza solo i morti hanno visto la fine della guerra. Per i vivi non c’è tregua che tenga alla battaglia quotidiana per la sopravvivenza.” Vittorio, noi ti ricorderemo con queste tue parole e andremo avanti, verso la giustizia, accompagnati dalla tua esortazione, restiamo umani!
Vorremmo sapere da chi è stata armata la mano dei fanatici integralisti che t’hanno prima rapito e poi ucciso. Ma nessuno, se non la realtà che tu descrivevi, ci fornirà le prove dei mandanti. Noi lo sappiamo quanto dava fastidio la tua voce senza moneta o ricatto che potesse zittirla! Sappiamo quanto l’assedio criminale e i bombardamenti quasi quotidiani che Israele somministra a Gaza, uscivano dal silenzio grazie alla tua voce, per ciò tanto fastidiosa all’orecchio dell’assediante e dei governi suoi amici e complici.
Il dolore non ci renderà immobili, né muti. Leggeremo ovunque le tue parole, ricorderemo ovunque il tuo esempio e le tue testimonianze. Se Israele pensa di essersi liberato di te per mano di folli integralisti, e se il governo italiano, amico dichiarato e sostenitore dello stato dell’apartheid pensa altrettanto, presto sarà chiaro anche a loro che la tua vita stroncata fisicamente ora si è espansa in ognuno di noi e verrà decuplicata e centuplicata nel nostro agire.
“I crimini di cui si sta macchiando Israele in queste ore vanno oltre l’immaginabile………….Qualcuno deve fermare questa carneficina…” Così scrivevi mentre le bombe al fosforo martoriavano i corpi dei gazaui, ma poi aggiungevi “Le manifestazioni in tutto il mondo dimostrano che esistono persone in cui credere, ma non sono ancora in grado di esercitare la pressione necessaria sui governi occidentali perché fermino i crimini di Israele.”
Vittorio, le tue parole echeggeranno ovunque, e il tuo viso diverrà familiare anche a chi ignorava la tua esistenza. Il tuo obiettivo è il nostro e cammineremo verso la fine dell’assedio e dell’occupazione sionista sapendoti accanto, come un amico che non aveva paura della morte e che la morte non potrà più offendere.
Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
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COMUNICATO STAMPA del 12 marzo 2011
L’Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese, venuta a conoscenza dell’assassinio di una famiglia di coloni israeliani commesso nella colonia illegale di Itamar, esprime la sua inequivocabile e assoluta condanna di questo crimine.
Pur conoscendo quale sia il comportamento dei coloni israeliani, colpevoli di violenze continue e impunite, la nostra Associazione ritiene che una così efferata vendetta non trovi giustificazione né politica, né umana.
Gli incendi appiccati dai coloni agli oliveti palestinesi nei pressi di Itamar, gli abusi commessi dai soldati israeliani, le nefandezze che l’insediamento illegale porta con sé e che conosce solo chi è stato in loco, dato il silenzio mediatico che le oscura, non giustificheranno mai l’uccisione di tre bambini indifesi, né quella dei loro genitori durante il sonno.
Come abbiamo condannato, e continueremo a farlo, i crimini commessi dall’esercito israeliano o dai coloni, così condanniamo l’eccidio di questa famiglia, da chiunque e per qualunque motivo commesso. Se è stato il gesto di un disperato reso criminale dall’odio, o il gesto di un ipotetico gruppo estremista, la nostra condanna non cambia e ad essa si accompagna una domanda: “a chi giova?”.
Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese
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COMUNICATO STAMPA del 6 marzo 2011
Le associazioni Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese e Amicizia Italia/Cuba organizzano per martedì 15 marzo alle ore 17, nell’aula 6 della facoltà di Lettere presso l’Università La Sapienza di Roma una conferenza sul tema della comunicazione dal titolo: Cuba e Palestina, prove di resistenza tra isolamento e manipolazione mediatica.
Interverranno:
Vittorio Arrigoni, attivista per i diritti umani in collegamento da Gaza
Bassam Saleh, giornalista di Al Nahar News
Hernando Calvo Ospina, saggista esperto di Cuba e America Latina
Patrizia Cecconi, presidente assoc. Amici Mezzaluna Rossa Palestinese
Conclude Fabio Amato, esperto di politica internazionale
Coordinerà il dibattito Federica Cresci dell’associazione Italia/Cuba
L’iniziativa è organizzata in collaborazione col collettivo AteneinRivolta di Roma
Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese
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COMUNICATO STAMPA dell' 8 febbraio 2011
Serata di sostegno a favore dell’infanzia palestinese
L’Associazione “Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese”
presenta
CONCERTO DI MUSICA
LETTURE DI BRANI E POESIE
CENA PALESTINESE
Aula Magna Ateneo Valdese
via Pietro Cossa 40 (p.za Cavour)
Roma, 2 marzo 2011 ore 18,30
L’Associazione “Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese”, costituita da cittadini italiani e palestinesi, in collaborazione con la Mezzaluna Rossa Palestinese (aderente alla Croce Rossa Internazionale), promuove aiuti di carattere socio-sanitario e iniziative a favore della maternità e dell’infanzia, tra cui il sostegno a distanza di bambini palestinesi orfani e/o feriti sostenendoli attraverso l’amore dei donatori che seguono la loro crescita e partecipano a distanza alla loro quotidianità.
L’associazione, mercoledì 2 marzo 2011 alle ore 18.30, presso l’Aula Magna dell’Ateneo Valdese in via Pietro Cossa 40 (p.za Cavour), organizza una serata culturale a chiusura della quale verrà offerto un buffet a base di cibi palestinesi.
I fondi raccolti saranno impiegati per effettuare nuove adozioni a distanza per garantire ai bambini palestinesi in difficoltà strumenti culturali, educazione e rispetto della propria cultura e identità riducendo i danni, anche psicologici, provocati dall’occupazione militare.
Il contributo minimo è di 10 euro.
Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese
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COMUNICATO STAMPA del 1 gennaio 2011
Esercizio parzialmente riuscito quello di trasformare un’azione nobile in fatto deprecabile. Tanto si evince dalle parole con cui esponenti politici e sindacali riccamente finanziati dalle lavoratrici e dai lavoratori che dovrebbero rappresentare, hanno inteso criticare la Fiom e, in particolare, Landini e Cremaschi, secondo quanto riportato da Repubblica.it del 30 dicembre 2010.
Tra tutti questi signori uno ha brillato più degli altri, aggiungendo di suo un’affermazione che agli altri è mancata, e cioè quella che Cremaschi e il gruppo dirigente della Fiom sono colpevoli di aver “precisi collegamenti internazionali verso i movimenti del radicalismo ecologista e della cosiddetta resistenza palestinese”, come se questo andare oltre il miope corporativismo del “particolare“ fosse un delitto piuttosto che un merito.
E‘ evidente che per l’autore di tale affermazione, tal Paolo Pirani, il cui nome non dirà molto a nessuno, se non per associazione a più illustri parenti nel mondo del giornalismo, dev’essere una grossa pecca quella di cui si è macchiata la Fiom per non aver abiurato alle proprie convinzioni anticapitaliste al punto di collegare al rispetto per i lavoratori il rispetto per il pianeta e la condanna delle violazioni dei diritti umani in M.O.
Ci chiediamo come possa, il signor Paolo Pirani, impiegato della UIL col grado di segretario confederale, per quanto palesemente filo-sionista come il più famoso parente giornalista, permettersi di prendere una cantonata tale da farsi uscire dai denti quel “cosiddetta resistenza palestinese”. Come l’avrebbe chiamata la resistenza contro l’occupazione tedesca di cui i suoi stessi parenti oltre a tanti altri italiani hanno subìto la ferocia? Ma forse, avendo scelto di schierarsi con chi distrugge l’ambiente e con chi deride le condizioni dei lavoratori, ha perso di vista, oltre all’erosione della democrazia nel mondo del lavoro, anche l’illegalità e i crimini dell’occupazione israeliana nei territori palestinesi.
Rileviamo che le affermazioni del signor Paolo Pirani in merito all’accordo di Pomigliano, sono la dimostrazione massima di quanto sia pericoloso per i lavoratori di tutto il pianeta accettare la logica del profitto proposta o imposta dagli imbonitori del capitale, i quali sono sempre più distanti tanto dai principi fondamentali della Costituzione repubblicana che dal rispetto del diritto universale.
Come Associazione umanitaria filopalestinese ci indigna sentir denigrare la Resistenza palestinese da un sionista che per farlo approfitta del proprio ruolo di dirigente sindacale UIL; come cittadini e lavoratori ci indigna e ci spaventa la deriva verso la perdita di valori autenticamente democratici veicolata - anche – attraverso la distruzione delle garanzie democratiche nel mondo del lavoro.
Siamo con chi difende i diritti democratici, i diritti umani, i diritti dell’ambiente. Il nostro grazie alla Fiom per essere quello di cui è stata accusata di essere
Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
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21 dicembre 2010 - PER NON DIMENTICARE GAZA A DUE ANNI DAL MASSACRO DI PIOMBO FUSO ISRAELE BOMBARDA DI NUOVO
L'Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese ha scritto una lettera di sostegno alla popolazione di Gaza, di seguito il testo della lettera:
DEMOCRATICI DI TUTTO IL MONDO lo sapete che il terrore che viaggia sugli F16 ha nuovamente svegliato i bambini scampati al fosforo bianco? DEMOCRATICI DI TUTTO IL MONDO
Lo sapete che il 10 dicembre si è conclusa l’esercitazione “VEGA 2010” in cui gli STORMI ITALIANI (di Grosseto, di Trapani, di Piacenza, di Pisa, di Foggia, Treviso e Cagliari) e quelli ISRAELIANI e NATO si sono esercitati insieme con grande dispendio economico prelevando i fondi dalle nostre tasse e dai tagli ai servizi e alla cultura?
DEMOCRATICI DI TUTTO IL MONDO
Lo sapete che il 19 e il 20 dicembre quelle esercitazioni sono state messe in pratica fruttando i primi morti, feriti e terrorizzati nella striscia di Gaza già assediata?
NO, questo NON LO SAPETE perché i nostri democratici giornali non ce l’hanno scritto.
DEMOCRATICI DI TUTTO IL MONDO
Informatevi e scoprirete quanti bambini, quante donne e quanti uomini hanno goduto della nostra Irpef e delle nostre tasse sotto forma di missili, dime, cluster, uranio, fosforo bianco.
DEMOCRATICI DI TUTTO IL MONDO
Se domani un soldato israeliano verrà arrestato o ferito, i nostri giornali si riempiranno di lacrime e voi, ora silenziosi… chiederete la pace!
Ma oggi? Dove stanno, dove state oggi? 360 bambini bruciati vivi dai soldati israeliani chiedono di
ALZARE LE NOSTRE VOCI CONTRO QUESTI CRIMINI,
contro chi li commette, chi li commissiona e chi li copre con la complicità o col silenzio.
Non vogliamo più vedere le nostre ambulanze schiacciate dai carri armati, i nostri medici e infermieri uccisi “dall’esercito più democratico del Medioriente”, le armi di distruzione di massa usate col consenso dei governi sedicenti democratici
RICORDIAMO IL MASSACRO DI GAZA
per denunciare silenzi e complicità e per dire a Israele che la resistenza e la solidarieta’ internazionale sono più forti delle sue bombe.
Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
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13 dicembre 2010 - LETTERA DI SOLIDARIETA' AL PRESIDENTE DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI
L'Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese ha inviato una lettera di sostegno al Presidente Iacopino, di seguito il testo della lettera:
Gentile Presidente Iacopino,
La ringrazio personalmente e a nome dell’Assoc. Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese che rappresento, per aver dato spazio alla conferenza s...tampa convocata sulla prossima Freedom Flotilla diretta verso la Striscia di Gaza al fine di riportare all’attenzione del mondo l’illegalità e la crudeltà dell’assedio in corso. Le esprimo massima stima e gratitudine per la Sua decisione di garantire il diritto all’informazione democratica nonostante gli attacchi che Le sono stati rivolti.
Se la Sua scelta servirà da esempio ai nostri mass media, ne trarrà giovamento non solo il martoriato popolo palestinese, ma anche la libertà d’informazione e la democrazia nel nostro Paese.
Saluti cordiali.
Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese.
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6 ottobre 2010 - LETTERA APERTA ALLA STAMPA ITALIANA
Con sgomento apprendiamo che domani, 7 ottobre, scenderanno in piazza sotto l’insegna “Verità per Israele” persone che per cultura e impegno democratico avremmo preferito veder scendere in piazza dietro l’insegna “Verità Su Israele”.................................. Clicca qui per leggere l'intero documento.
Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese..
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9 agosto 2010 - APPELLO A SOSTEGNO
DI AHMED ATTOUN, MAHMOUD ABU TIR, MOHAMMAD TOTAH, KHALED ABU ARAFEH, quattro deputati del Consiglio legislativo palestinese (parlamento palestinese) in sciopero della fame.
I quattro parlamentari sono in sciopero della fame a Gerusalemme Est per opporsi, in modo non violento, all’imposizione israeliana di abbandonare la propria città o il proprio incarico di deputati. La loro colpa è quella di essere stati legittimamente eletti nelle liste di “Cambiamento e riforma” facenti parte del blocco di Hamas. Mahmoud Abu Tir è già stato pretestuosamente arrestato e gli altri sono momentaneamente ospitati presso le strutture del Comitato della Croce Rossa e rischiano l’arresto contro ogni norma di diritto internazionale.
Aderire all’appello non significa condividere le posizioni di Hamas, ma pretendere il ritiro dell’ordine di espulsione, che viola la IV Convenzione di Ginevra e che rappresenta un ulteriore passo verso il regime di apartheid imposto da Israele.
Israele, paese occupante e trasgressore di ogni legalità internazionale, vuole imporre il suo arbitrio su ogni elemento che possa ostacolare il progetto di occupazione totale di Gerusalemme est, favorendo odio e disperazione ovunque, compreso il quartiere arabo di Shejk Jarrah in cui risiedono i quattro deputati e in cui avanza il progetto di pulizia etnica tramite il tentativo di espropriazione delle abitazioni palestinesi e la cacciata dei legittimi abitanti.
Come AAMRP, associazione umanitaria sostenitrice dei diritti umani, rivolgiamo un
appello alla comunità internazionale e alle istituzioni democratiche affinché esprimano
la loro inequivocabile condanna
verso l’ennesima violazione delle norme democratiche e del diritto internazionale, violazione che mentre colpisce i deputati del Consiglio legislativo palestinese, svilisce ogni tentativo di raggiungere una giusta pace in Medio Oriente e affievolisce la percezione della legalità democratica in ogni Paese del mondo.
Facciamo nostra la denuncia del pacifista, già parlamentare israeliano, Uri Avnery che dichiara: “oggi Israele espelle i sostenitori di Hamas, domani espellerà i simpatizzanti di Fatah e dopodomani tutti gli altri” e ricordiamo che analoga tragedia avvenne in Europa e fu compresa quando ormai il diritto aveva perso la parola.
Per tutto questo ci appelliamo alle istituzioni democratiche e alla comunità internazionale affinché sostengano la lotta dei quattro deputati che hanno scelto la non violenza per opporsi all’arbitrio israeliano.
Per aderire a quest’appello scrivere a pres@palestinamezzalunarossa.org.
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27 giugno 2010 - L’Associazione Amici della MR Palestinese esprime piena solidarietà ai pacifisti aggrediti e picchiati la notte del 24 giugno da teppisti, sedicenti ebrei del BBG e dell’UGEI,
Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
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ULTIMA STRAGE 31 maggio 2010
Israele, fino a quando i tuoi crimini resteranno impuniti?
Non ci sono più parole per giustificare le azioni dei governi israeliani, e chi lo fa, come il sottosegretario Mantica di cui ci vergogniamo, svolge il doppio ruolo di complice del crimine e garante del criminale.
Invertire le ragioni e l’andamento dei fatti, e raccontare oscene favole per giustificare l’azione di pirateria e i conseguenti omicidi agli occhi del mondo, rientra nella pratica di mistificazioni, crimini e menzogne in cui Israele è maestra.
Accodarsi per fornire sostegno a queste ignobili farse è prova di sudditanza e di cialtroneria umana e politica.
BASTA!
ESIGIAMO CHE LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE APPLICHI FINALMENTE LE SANZIONI RELATIVE AI CRIMINI COMMESSI E NON SI RENDA ANCORA UNA VOLTA COMPLICE DI QUESTO STATO.
Israele massacra nello stesso tempo esseri umani e diritti universali, semina odio e terrore che produce altro odio e altro terrore. Dove sono le Nazioni Unite?
Dove sono i tutori della legalità internazionale?
Mentre porgiamo il nostro omaggio alle vittime coraggiose e innocenti della barbarie israeliana, chiediamo alla società civile di agire in modo non violento
per indurre Israele al rispetto della legalità.
L’unica arma non violenta che abbiamo in mano è la campagna di boicottaggio economico e culturale contro lo stato dell’apartheid, del “piombo fuso”, dell’assedio inumano e illegale di Gaza, del muro illecito e scippatore di acqua e terra, dell’occupazione militare, degli insediamenti illegali e, ora, anche della pirateria.
Ricordiamo che solo condannando la strage presente e le stragi passate potremo evitare stragi future.
CHIEDIAMO GIUSTIZIA, DIFENDIAMO I DIRITTI UMANI, FERMIAMO ISRAELE
Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
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LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA del 7 maggio 2010
Egregio Presidente,
abbiamo avuto notizia che lo stato di Israele L’ha scelta, in quanto difensore di valori democratici, per destinarLe un significativo premio.
Ci turba sapere che uno Stato che pratica l’apartheid, che viola sistematicamente le risoluzioni dell’ONU, che utilizza armi proibite come e quando vuole, che disprezza tragicamente i diritti umani, che tiene sotto assedio un milione e mezzo di persone, che ruba acqua e terra da decenni, che spara sulle ambulanze, che bombarda scuole, ospedali e luoghi sacri, si permetta di ergersi a dispensatore di riconoscimenti dell’altrui democrazia, e ci offende sapere che Lei, Presidente della nostra Repubblica, sia stato insignito di riconoscimento dai rappresentanti di questo Stato.
La preghiamo, signor Presidente, di non recarsi a Tel Aviv a ritirare un premio che avalla l’operato di Israele. La preghiamo di non prestarsi a una cerimonia che avrebbe come unica lettura il consenso e la collaborazione acritica verso uno Stato occupante che cerca in questo modo di accattivarsi benemerenze in vista della sua richiesta di ammissione all’OCSE e per mantenere l’impunità dei suoi crimini.
La preghiamo, signor Presidente, si sottragga a tutto questo. Si sottragga in nome dei valori della Resistenza per cui un giorno ha combattuto.
Il Suo rifiuto, signor Presidente, sarebbe un incoraggiamento a quella parte, minoritaria ma sinceramente democratica, di israeliani che chiedono al mondo di salvare Israele da se stesso, di quegli israeliani e di quei palestinesi che chiedono di praticare il boicottaggio per indurre Israele al vero rispetto della democrazia.
Signor Presidente, non accetti un premio che ci farebbe vergognare!
Con fiducia e rispetto.
Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
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COMUNICATO STAMPA del 16 aprile 2010
SIAMO SOLIDALI E STIMIAMO EMERGENCY
L’Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese esprime la propria solidarietà e l’assoluta stima nei confronti di Emergency, dell’operato di Gino Strada e dei suoi volontari il cui agire concreto secondo principi umanitari universali è indiscutibile.
L’Associazione AMLRP confida che a tutti gli operatori arrestati venga restituita la libertà e che il Governo italiano faccia il possibile per i propri connazionali e per confermare ad Emergency la dignità e il rispetto che le sono dovuti.
L’associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese, invita i propri iscritti e simpatizzanti a mostrare il proprio sostegno ad Emergency partecipando alla manifestazione indetta a Roma a piazza San Giovanni il 17 aprile alle ore 14,30.
Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
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COMUNICATO del 4 febbaio 2010
IL GOVERNO ITALIANO NON PARLA IN NOSTRO NOME
Indignati e disgustati per la prova di cinismo e di disprezzo verso il popolo palestinese, di dichiarato appoggio e complicità con i crimini commessi e con quelli programmati da Israele,
diciamo a Frattini, a Berlusconi e a quanti si facciano alleati dell’olocausto palestinese,
che non ci rappresentano.
Non ci rappresentano neanche le false lacrime sul massacro di Gaza, se non sono accompagnate dalla condanna verso l’esercito che lo ha commesso e verso il governo che lo ha ordinato.
Sarebbe come piangere sull’olocausto ebraico senza condannare il nazismo.
Siamo indignati come cittadini italiani, come democratici che sentono offendere la democrazia, come esseri umani che vedono nell’umiliazione dei diritti di altri esseri umani il perpetuarsi della violenza e dell’ingiustizia.
PROVIAMO VERGOGNA PER LE PAROLE DI BERLUSCONI, UOMO DISTRATTO CHE NON VEDE IL MURO DELLA VERGOGNA, CHE INSULTA CON LE SUE PAROLE OGNI UOMO CHE SI BATTE PER LA DIFESA DELLA GIUSTIZIA E DEI DIRITTI UMANI.
Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
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COMUNICATO del 28 dicembre 2009
In queste ore circa 1500 persone, donne e uomini, vecchi e giovani di tante nazionalità stanno tentando una nobile, pacifica azione per richiamare l’attenzione del mondo sulla tragedia di Gaza, assediata e affamata da Israele con la complicità dell’Egitto e il vergognoso sostegno del governo italiano.
Donne e uomini che portano con sé materiale sanitario per alleviare le sofferenze di quel milione e mezzo di assediati nell’inferno di Gaza, privati di ogni risorsa e oltraggiati nella loro dignità di esseri umani, rischiano di non poter compiere la loro missione perché l’Egitto, piegato dal diktat israeliano, impedisce loro di entrare.
Un anno fa il mondo assisteva all’ennesima efferatezza dell’esercito di Israele, uno stato che si proclama democratico, nonostante calpesti il diritto internazionale e violi sistematicamente i diritti umani. Un anno fa, col nome orrendo quanto realistico di “piombo fuso”, Israele procedeva al massacro di Gaza.
Quest’anno il mondo non sente il fragore delle bombe e grazie al semi-silenzio stampa, ignora che alle 1400 vittime dei bombardamenti se ne sono aggiunte altre 344, dovute al divieto d’ Israele di far entrare cibi e medicine, nello spregio più assoluto di ogni legge e di ogni civile condanna.
L’associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese, mentre dichiara il proprio totale apprezzamento per la nobile azione dei volontari italiani e internazionali volta a rompere l’assedio,
CHIEDE
in nome dell’irrinunciabile diritto alla corretta informazione,
ai giornali, alle Tv e a tutti gli organi d’informazione, di dare il giusto rilievo alla “Gaza Freedom march”
CHIEDE
ai partiti democratici, ai sindacati, agli uomini dell'arte e della cultura, a tutto il mondo del volontariato e dell'Associazionismo civile, di muoversi in appoggio della Gaza Freedom March, facendo leva sull’Egitto affinché apra il valico di Rafah a chi porta solidarietà alle vittime dell’assedio riaffermando ed esigendo,
a proprio rischio, il rispetto dei diritti umani PER TUTTI.
INVITA
a organizzare nelle varie città iniziative d’informazione e di sostegno tramite collegamenti telefonici con gli attivisti italiani in Medio Oriente e a partecipare a Roma, MARTEDI’ 29 DICEMBRE dalle ore 18, ad analoga iniziativa presso la sede della Comunità Cristiana di Base San Paolo in via Ostiense 152/B.
Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese